CONT32 - Contabilità  > Stampe > Stampa Registri IVA

Tutte le imprese hanno l’obbligo di tenere due registri IVA:

La regola sopra esposta presenta alcune eccezioni. Così i contribuenti in contabilità semplificata annotano l’ammontare complessivo delle operazioni fatturate e degli acquisti su un apposito prospetto tenuto in alternativa ai normali registri IVA. Non hanno l’obbligo di tenuta dei registri IVA neppure i contribuenti in regime di franchigia.

Nel registro degli acquisti vanno annotate:

Nel registro delle fatture emesse vanno annotate:

Il registro dei corrispettivi può sostituire il registro delle fatture emesse nel caso di dettaglianti e soggetti assimilati.

Le vendite al dettaglio e le prestazioni effettuate da tali categorie vanno annotate sul registro dei corrispettivi, separatamente dalle operazioni non imponibili o esenti in un unico importo giornaliero, comprensivo di IVA, suddiviso per aliquota.

Esistono, poi, tutta una serie di registri IVA non obbligatori (alcuni dei quali gestiti da Gea.Net). Essi sono:

Tra gli altri registri IVA obbligatori abbiamo il registro dei trasferimenti intra-Ue diversi da cessioni o acquisti. Esso deve essere tenuto nel caso di trasferimenti di merci in altro Stato membro dell’Ue non traslativi di proprietà.

Da Contabilità à Stampeà Stampa Registri IVA

 

Possono essere stampati i registri IVA vendite, acquisti o corrispettivi per i documenti compresi nel periodo indicato. A seconda del tipo di registro verranno riportati i dati fiscalmente obbligatori.

A video sono presentati i dati riassuntivi del periodo, estratti dall’insieme dei movimenti di prima nota, e i progressivi calcolati dalla stampa del periodo precedente e memorizzati sulla tabella “Liquidazioni” disponibile in “gestione tabelle”. Qualora risultassero inesattezze, l’operatore ha la possibilità di modificare tali dati direttamente a video.

Il numero progressivo della riga delle pagine dei sezionali viene mantenuto nella tabella “Progressivi Contabilità” e azzerato automaticamente prima della stampa definitiva del primo periodo dell’anno (gennaio o primo trimestre).

Nelle stampe di prova il progressivo della pagina del sezionale viene omesso.

Nelle versioni più recenti inoltre viene sempre omesso il progressivo della riga per dare maggiore visibilità alle note.

Le fatture di acquisto intracomunitarie verranno riportate sia sul registro IVA vendite che sul registro IVA acquisti su apposito sezionale. Per ottenere questo risultato non si deve necessariamente registrare una autofattura ma è sufficiente indicare nella scheda cliente/fornitore che si tratta di un intracomunitario. Le fatture devono poi essere registrate come una normale fattura italiana. Stesso discorso vale anche per le bolle doganali che saranno riconosciute in quanto nella scheda cliente/fornitore si notifica che si tratta di soggetto extracomunitario.

Anche le fatture di acquisto registrate in ottemperanza all’articolo 17 (o reverse charge) compariranno su sezionali separati in entrambi i registri.

I documenti in divisa estera riporteranno anche i corrispettivi valori in divisa locale, le fatture intracomunitarie saranno evidenziate. Per chi usa serie di numerazioni diverse saranno stampati sezionali separati.

Durante la stampa del registro IVA le fatture in sospensione d’IVA (o IVA per cassa) saranno evidenziate con la sigla *S e la relativa IVA calcolata distintamente dalle altre fatture. Allo stesso modo sarà calcolato l’incasso/il pagamento dell’IVA sospesa nel periodo e riportata a video in modo che l’operatore, prima di eseguire la stampa del registro, possa verificarne l’esattezza anche grazie alla stampa di elenco degli incassi/dei pagamenti di IVA in sospensione.

I totali della stessa aliquota IVA possono comparire su righe separate se si è provveduto a registrare la fattura indicando un codice di raggruppamenti IVA. E’ il caso dell’acquisto o della vendita di beni strumentali. Il codice di raggruppamento IVA deve essere censito nella tabella esenzioni ma a differenza dei codici di esenzione o non imponibile, deve riportare un valore maggiore di zero nel campo “% IVA per raggruppamento” della tabella Esenzioni.

L’ultima pagina per ogni registro riporta i dati riepilogativi della stampa che saranno anche memorizzati su una tabella e che saranno ripresi durante la stampa della liquidazione IVA. Sulla pagina riassuntiva sono tenuti distinti i totali per IVA in sospensione.

L’ultima pagina riporta i dati riassuntivi della liquidazione stessa come l’IVA acquisti, l’IVA vendite, l’incasso da IVA in sospensione o di cassa, il pagamento di IVA per cassa, Il debito o il credito da periodo precedente, l’IVA da versare o da riportare a credito/debito per il periodo successivo.

E’ presente anche la possibilità di una distinzione tra stampa di prova o definitiva infatti se la stampa è in effettivo le registrazioni vengono marcate come stampate sul registro IVA e si memorizzano i dati riepilogativi della stampa su una apposita tabella liquidazione. Rimane la possibilità di stampare il registro IVA del periodo (mese o trimestre) in tempi diversi. Si assume quindi che l’ultima stampa effettiva fatta sia quella corretta in cui dati saranno archiviati sulla tabella riepilogativa analizzata di seguito.

I movimenti di prima nota che derivano da una fattura (attiva o passiva) stampati su registro IVA in effettivo (opzione “Stampa di Prova” disabilitata) rendono la fattura stessa non modificabile secondo due livelli di verifica.

Se nelle impostazioni è settato il “Blocco Modifiche Movimenti Stampati su Registro IVA e Giornale”, la modifica sarà impossibile altrimenti verrà data una segnalazione di attenzione e l’operatore potrà forzare comunque la modifica impostando “Salta Controlli di validazione”.

Qualora la stampa sia eseguita in Prova è possibile decidere di archiviare ugualmente i totali di liquidazione in una tabella separata con l’opzione “Salva totali Liquidazione”. Questo permette di mantenere memorizzati i dati riepilogativi come ad esempio i progressivi delle righe o delle pagine, gli acconti o i crediti IVA. Il grosso vantaggio è che si può posticipare di mesi la stampa ufficiale pur conoscendo i totali mensili ed essendo liberi di modificare in modo semplice anche fatture molto vecchie.

Come anche per il libro giornale, per quanto la stampa sia stata eseguita con modalità definitiva è sempre possibile rieseguire la stampa avendo l’accortezza di verificare la validità dei dati presentati a video come riepilogo del periodo precedente. Nel caso sia rieseguita una stampa di un periodo devono essere ripetute anche eventuali stampe dei periodi successivi.

Nell’esempio che segue riportiamo la stampa dei registri IVA vendite e acquisti con un sezionale separato. In questo esempio si tratta di un sezionale riferito a Reverse Charge ma sarebbe gestito allo stesso modo anche se si trattasse di acquisti intra/extra CEE o di sezionali dovuti a serie di numerazioni diverse.

Dalla versione 5.1 il numero progressivo della riga è stato omesso per lasciare maggiore spazio alle note. Inoltre la progressività delle pagine dei sezionali segue una propria numerazione (una per ogni sezionale).

La stampa del registro IVA vendite, vendite Italia …

… Reverse Charge …

… totale registro IVA vendite …

La stampa del registro IVA acquisti, acquisti Italia …

… Reverse Charge …

… totale registro IVA acquisti …

C1.2.1 – STAMPA LIQUIDAZIONE IVA

La stampa della liquidazione IVA viene fatta sulla base dei valori calcolati dalla stampa registri IVA. Per la correttezza dei dati non può essere eseguita senza la preventiva stampa di questi tuttavia non essendoci obbligatorietà di registri IVA corrispettivi, almeno per le aziende che non vendono all’utente finale (scontrino o ricevuta fiscale), non vi è alcun controllo formale.

La stampa della liquidazione IVA deve essere conservata assieme al registro IVA Vendite pertanto anche la numerazione delle pagine segue tale registro.

Al fine del calcolo l’utente dovrà fornire o verificare che quanto proposto sia corretto per :

Gli altri dati sono calcolati e non modificabili se non rieseguendo la stampa dei registri IVA.

In ultima analisi, la stampa della liquidazione IVA riporta una serie di dati riepilogativi che servono per il calcolo del debito o del credito nei confronti dell’erario ed in caso di credito lo ripropone alla successiva liquidazione.

Alcuni di questi dati vengono salvati nella “tabella progressivi contabili” gestita dal modulo archivi di base, altri vengono ricalcolati prima della stampa e solo in questa sede possono essere variati.

La stampa può essere rieseguita per ogni necessita ma nel caso devono essere modificati i valori intervenendo sulla suddetta tabella.

 

C1.2.2 – GESTIONE LIQUIDAZIONI IVA

La stampa della liquidazione IVA genera anche una ulteriore registrazione di totali calcolati salvati per data di liquidazione. Gea.Net non impone in nessun modo vincoli all’operatore sul periodo di liquidazione e questo può anche essere una possibile causa di errore ovvero può essere eseguita la stampa di una liquidazione in una data che non è contemplata (ad esempio il giorno 15 del mese).

Attraverso il pulsante “Gestione Liquidazione” si ha la possibilità di modificare i totali calcolati ed eventualmente rimuovere una data di liquidazione non corretta.

Selezionare la riga per modificare i valori.

REGISTRAZIONI LIQUIDAZIONI IVA

Dalla funzione di stampa dei registri IVA, è possibile eseguire le registrazioni di liquidazione IVA premendo il pulsante “Versa Liquidazione”.

Deve essere indicato il conto e l’importo da cui viene eseguita la liquidazione e la data di esecuzione.

In base a questi dati vengono creati due movimenti contabili. Nel primo vengono riportati i totali IVA vendite ed acquisti e chiuse sul conto Erario Conto Iva, mentre nel secondo il conto erario viene chiuso sul conto banca selezionato a video.

STAMPA RIEPILOGO LIQUIDAZIONI IVA

Questa stampa riprende i totali alle diverse date di liquidazione e li ripropone in forma riassuntiva nel periodo. Non si tratta di una stampa fiscale ma è un utile strumento di verifica dell’attività svolta. Un eventuale errore riscontrato su questa stampa deve essere risolto a seconda del tipo di errore, seguendo la catena a ritroso prima sulla stampa della liquidazione IVA, quindi la stampa dei registri IVA, o ancora la registrazione della singola fattura.