MAGA13 - Magazzino > Giacenze e Valorizzazioni

Questa funzione rende lo stato effettivo del magazzino in un certo periodo riportandone giacenza e valori. Per impostazione predefinita questa operazione viene eseguita su tutti i magazzini con la possibilità di esplodere le giacenze sui diversi magazzini. Tuttavia questo calcolo può risultare pesante ed inutile al momento in cui siamo interessati ai soli prodotti presenti in un determinato magazzino (ad esempio presso un terzista). In questo caso è consigliato di inserire il magazzino di riferimento prima di lanciare l’esecuzione.

Per poter eseguire questi calcoli ci si avvale di due date che possiamo riconoscere come “data inizio periodo” e “data fine periodo”.

Mentre la giacenza è calcolata sempre come la sommatoria di tutti i carichi e gli scarichi presenti fino alla “data fine periodo”, per le valorizzazioni vengono considerati solo i movimenti nel periodo indicato.

 

Gea.Net mette a disposizione quattro diverse modalità di valorizzazione del magazzino anche se l’azienda potrà utilizzarne solo quella scelta a priori. 

Naturalmente la valorizzazione al costo medio, LIFO e FIFO richiede che ogni singolo acquisto, così come registrazioni d’inventario e di carico in genere, siano registrati con il costo corretto pena l’inattendibilità del calcolo. Inoltre la valorizzazione al FIFO e soprattutto al LIFO richiede che alla data di inizio periodo sia stata eseguita una apertura o un inventario dove si indica il valore unitario di carico degli articoli (costo).

 

Impegnato e Ordinato (Ver. 4.0 e successive)

Per ogni riga/articolo è possibile calcolare l’ordinato e l’impegnato, ovvero quanto in ordine a fornitori e clienti. Questa funzione è accessibile tramite tasto destro del mouse. Questa funzione è accessibile tramite tasto destro del mouse per le versioni precedenti la 4.0.

 

Ricalcolo del costo

Per velocizzare alcune operazioni di estrazioni, sulla scheda anagrafica articoli di magazzino è presente un campo “Valore (Costo)” che tiene conto solo indirettamente del listino e delle distinte base (si pensi alla modifica di valore di un componente), risultando potenzialmente disallineato con essi. Anche l’estrazione per costo corrente può risultare troppo lunga per essere eseguita. La voce “Aggiorna costo” può essere utilizzata per riallineare questi valori, ovvero riportare nel campo costo i valori calcolati secondo un determinata valorizzazione. Il costo calcolato può anche essere maggiorato in percentuale.

 

Errori di valorizzazione comuni

Nella schermata  riportata di seguito viene presentato l’elenco delle giacenze e dei valori su tutti i magazzini.  

 

Qui è volutamente riportata una schermata che presenta gravi errori su cui è bene fare alcune considerazioni.

Nell’esempio possiamo notare che alcune giacenze e valori compaiono con segno negativo. Questo è forse l’errore più comune che può essere commesso durante una gestione di magazzino e dipende dal fatto che sono stati inseriti gli scarichi (Documenti di Trasporto attivi) ma non sono stati registrati i carichi. 

Un secondo errore evidente riguarda l’articolo con codice ‘1’. In questo caso sia il prodotto finito (senza variante) ha lo stesso valore dei prodotti semilavorati (variante ‘COT’ e ‘PLAV’). In questo caso sulla scheda prodotto è stato indicato un prezzo di acquisto e quindi viene ignorato il ciclo di lavorazione. ma trattandosi di un articolo prodotto il valore è diverso in base allo stato in cui si trova. Lo stesso errore potrebbe verificarsi anche in caso di distinta base ma in questo caso sarebbe meno evidente. Qualora lo stesso articolo venisse acquistato o prodotto internamente si consiglia di identificarlo con due codici diversi, anche perchè probabilmente avrà valori diversi.  

L’errore contrario a quello precedente è quello riguardante i codici ‘12’, ‘CAM02’ e ‘V3’. Qui non è stato indicato alcun valore, cioè sulla scheda articolo non è presente ne prezzo di acquisto, ne valore, ne distinta base ne cicli di lavorazione oppure se presente la distinta base tutti i suoi componenti non riportano queste caratteristiche. Potrebbe anche essere stato indicato il ciclo di lavorazione ma senza indicare il tempo di lavorazione oppure il reparto non è presente o sulla tabella centri di lavorazione non è presente il costo al minuto. 

Questi errori, se si presentano in una situazione reale, comportano l’inattendibilità della valorizzazione di magazzino con gravi sanzioni in caso di magazzino fiscale 

 
Altri errori di valorizzazione 

Possono verificarsi altri casi di errori durante la fase di valorizzazione : 

La giacenza di alcuni articoli è riportata su righe diverse

Questo è un errore classico che si verifica in una azienda che attiva e di seguito disattiva la gestione delle varianti oppure interviene manualmente sul database. 

Nel caso in cui si disabiliti la gestione fasi e varianti dopo avere già operato per un periodo, i movimenti inseriti in precedenza rimangono invariati e qualora riportino varianti queste rimangono comunque. Di conseguenza la valorizzazione tiene comunque conto di queste differenze ma non ha modo di riportarle a video in quanto la configurazione impostata non prevede una apposita colonna fase/variante. Il risultato è la generazione di una riga diversa per ogni possibile fase/variante. 

Si ricordi che il campo variante è un CODICE di quattro caratteri. Come tutti i codici è estremamente importante indicarlo correttamente facendo attenzione a spazi, maiuscole e minuscole ecc. Non ci sono automatismi che impostano la variante in automatico pertanto una variante impostata in modo non corretto è conseguenza di un operatore che la riporta in modo errato all’origine. Naturalmente possono esserci automatismi che dall’ordine riportano il dato su un documento di trasporto o avanzano la lavorazione di un pezzo ma tutte queste procedure hanno un’origine “manuale”. Nel primo caso l’ordine, nel secondo caso il ciclo di lavorazione. 

Un’altra cosa importante da ricordare è che TUTTI i campi valorizzati a spazio da Gea.Net vengono archiviati con uno spazio (“ “) sul database. Se si accede direttamente alle tabelle del database, il modo di salvare il dato è determinato dal motore che si usa, ma generalmente utilizza una tecnica diversa (Valore non valido, stringa vuota ecc.).

Questo comporta che togliere la variante da database, il più delle volte, comporta vedere comunque la riga sdoppiata

In casi di grosse modifiche di dati, quando non è possibile creare funzioni di recupero, conviene :

La giacenza non tiene conto della differenza di fasi/varianti

E’ l’esatto contrario dell’errore precedente. Generalmente si verifica in strutture di rete distribuita nel caso in cui alcuni terminali abbiano la gestione fasi/varianti disabilitata anche se soggetti a gestione anche temporanea del magazzino.

Anche in questi casi non vi è altra soluzione che identificare i movimenti non corretti e apportare le corrette modifiche.